Home » Fascia cardio: Guida alla cura e alla manutenzione
Home » Ciclocomputer » Fascia cardio: Guida alla cura e alla manutenzione

Fascia cardio: Guida alla cura e alla manutenzione

fascia cardio

Nel ciclismo, la frequenza cardiaca è tra i valori da tenere più sotto controllo: sia per la valutazione del nostro stato di allenamento, sia per la salute stessa del nostro cuore. Occorre pertanto che la fascia cardio ed il sensore che utilizziamo siano sempre in perfetto stato per darci i valori corretti. Ho scritto questa guida che ti permetterà di tenerla sempre efficiente ed in perfetto stato!

Prima di iniziare con lo spiegarti come mantenere la tua fascia cardio sempre in modo ottimale, credo che non sia sbagliato  pensare che ogni oggetto che compriamo e utilizziamo, và sempre tenuto con la massima cura, soprattutto se si tratta di uno strumento elettronico che và a contatto con il nostro corpo e pertanto soggetto ad una forte usura. Il sudore è altamente corrosivo e deteriora in modo molto veloce qualsiasi superficie, di qualsiasi materiale. Cerchiamo quindi sempre di tenere anche fascia cardio e dispositivo gps ben puliti ed “in ordine”, proprio come facciamo per la bici e il vestiario da ciclismo stesso.

Le cause del mancato funzionamento di una fascia cardio

Di base, i motivi per i quali una fascia cardio può non funzionare sono essenzialmente questi:

  • l’elastico si è usurato al punto tale che non riesce più a trasmettere in modo corretto;
  • il sensore ha la batteria scarica;
  • il sensore ha subito una infiltrazione di sudore, che ne ha compromesso i contatti metallici;
  • il dispositivo GPS col quale il sensore è abbinato non ha il software aggiornato all’ultima versione disponibile;
  • il sensore non è davvero abbinato al dispositivo come in realtà dovrebbe essere.

Poi ovviamente, non lo metto tra la lista appena fatta qui sopra, il fatto che potrebbe essere che l’elastico o il sensore sono difettosi dalla fabbricazione o si sono guastati per i motivi di prima, pertanto bisognerà per forza sostituirli. Oppure ancora, la fascia cardio che abbiamo acquistato a parte, usa una tecnologia di trasmissione dati diversa da quella che il dispositivo GPS è in grado di abbinarsi, ma di questo ne parlerò dopo… Vediamo nel dettaglio i punti qui sopra e cerchiamo di risolvere le varie problematiche che potrebbero essersi verificate.

L’elastico si è usurato al punto tale che non riesce più a trasmettere in modo corretto

L’elastico è probabilmente la parte che per prima si usura per “colpa” del sudore. L’acidità del sudore corporeo ha una altissima capacità di corrodere e rovinare i materiali. Le clip automatiche che sono incorporate nell’elastico della fascia cardio hanno bisogno per questo di essere sempre tenute ben pulite, dopo ogni attività in bici in cui abbiamo usato l’elastico. Se lasciamo la fascia cardio sporca di sudore, senza lavarla, daremo il tempo al sudore di agire sul metallo, e questo finirà per ossidarsi. Presto troveremo le clip metalliche che diventeranno scure, o addirittura di colore verdastro. Giunte a questi livelli potrebbero staccarsi in qualsiasi momento. A tal proposito è bene sapere che alcuni produttori offrono 2 anni di garanzia su strumento GPS e su sensore, invece per l’elastico che viene visto come “soggetto di usura”, la garanzia è di soli 2 o 3 mesi dalla data di acquisto. Per quanto riguarda invece il tessuto che compone l’elastico e gli elettrodi di gomma che sono a contatto con il petto, questi diventano invece biancastri, e l’elastico a tal punto perde proprio la sua “elasticità”. Quello che bisogna fare, è togliere subito il sensore dall’elastico quando finiamo una attività in bici e lavarlo con del semplice sapone liquido. Una volta lavato e ben risciacquato, appendiamolo ad asciugare normalmente. Manterremo così l’elastico sempre morbido e confortevole e soprattutto in grado di rilevare sempre in modo ottimale la frequenza cardiaca.

Il sensore: cosa fare dopo l’uso

Abbiamo appena visto come gestire la fascia dopo l’uso. Ora vediamo come prenderci cura anche del sensore. E’ fondamentale riporlo dopo averlo asciugato senza collegarlo all’elastico fino all’inizio del prossimo allenamento. Il circuito del sensore inizia a trasmettere solo se esso è collegato alle clip automatiche dell’elastico. Se lo si tiene separato esso non trasmette e allungheremo anche la durata della batteria. Per la sua manutenzione, è sempre opportuno asciugare i contatti metallici che si attaccano all’elastico. Se noti che si scuriscono o si crea dell’ossidazione, cerca di rimuoverla con un pezzo di carta bagnato con un pò di alcol. Se poi, sai che non userai la fascia cardio per un lungo periodo, ricorda di togliere anche la batteria.

Cerchiamo di mantenere i contatti metallici del sensore e dell’elastico sempre ben puliti, come si vedono quelli nella foto qui sotto:

Dati sbagliati: il software del computer non è aggiornato

Potresti pensare che non centri nulla con la fascia cardio, ma in realtà se stai avendo delle problematiche con la fascia cardio, il problema potrebbe essere risolvibile rapidamente anche aggiornando il software del dispositivo che stai utilizzando. Spesso infatti i produttori di dispositivi gps sono in grado con degli aggiornamenti del software di “correggere” eventuali problemi di rilevazione della frequenza cardiaca (ma anche di cadenza, o della potenza) e fare in modo dei avere i dati corretti.

Sicuro che la fascia cardio è realmente abbinata?

Molto più spesso di quel che puoi pensare si può verificare un problema a monte della cosa: la fascia cardio infatti per qualche motivo non è abbinata al computer, vuoi perché si è perso l’abbinamento, o per un reset, o anche perché hai avviato la ricerca e si è abbinata una fascia cardio che era nelle vicinanze, invece di quella corretta. Per non farsi trarre in inganno in questo caso, è utile annotarsi quello che è l’ID del sensore, ovvero il codice seriale (solitamente si tratta di 5 o 6 numeri) che lo identifica e che compare sempre uguale quando lo abbini ad un dispositivo. Se l’ ID che compare nel menu dei sensori FC abbinati è quello giusto allora sei sicuro che il sensore abbinato è quello corretto.

Batteria da controllare che sia carica

La carica delle batterie CR2032 da nuove è sempre sui 3.30 – 3.35 Volt. Sappi che un sensore trasmetterà in modo corretto fintanto che la batteria avrà carica di 3.00 Volt. Una volta al di sotto di questo voltaggio il sensore potrebbe non trasmettere più oppure ancora peggio darti dei valori sballati, sia in basso che in alto, dando per esempio un inverosimile valore di 200 o 300 battiti al minuto…
La batteria dei sensori cardio è sempre del modello CR2032. Ti dò un consiglio, cerca sempre di acquistare batterie di buone marche. Se cerchi di risparmiare anche 1 euro sulla batteria, sappi che andrà a discapito della sua durata e performance.

Usare la fascia cardio della stessa marca del mio computer GPS?

C’è spesso chi mi scrive chiedendo se è bene utilizzare la fascia cardio della stessa marca del dispositivo che si possiede. Io attualmente sto usando un Garmin Edge 820 al quale ho abbinato una fascia cardio della Bryton (non è neanche quella di ultima generazione, ma va benissimo pertanto perché dovrei cambiarla?) e non ho nessun problema di connessione o di valori di dati. Fondamentale è che ci assicuriamo che la tecnologia che usa la fascia cardio sia compatibile con quella del nostro computer GPS. Qui di seguito vediamo appunto questo argomento.

Tipi di trasmissione dati: fare attenzione!

È bene fare il punto su quello che riguarda le diverse tipologie di fasce cardio. Le due principali categorie sono i protocolli ANT+ oppure Bluetooth Smart. Se prendi la fascia cardio a parte, dopo aver preso il dispositivo, è bene fare attenzione a quale tipo di fascia cardio è compatibile con il tuo GPS, anche se i dispositivi di ultima generazione sono compatibili sia con sensori di tipo ANT+ che Bluetooth Smart, non è detto che valga comunque per tutti i modelli.
Per quanto riguarda la tecnologia ANT+, è bene sapere che se hai una fascia cardio che trasmette con ANT+, essa si potrà abbinare più dispositivi allo stesso momento. Sì esatto sarà in grado di abbinarsi e trasmettere la stessa frequenza cardiaca anche a 10, 100 dispositivi allo stesso tempo.
Il Bluetooth Smart invece, si può abbinare ad un unico dispositivo alla volta, si tratta per semplificare di un canale a senso unico. Se stai usando la fascia ed essa è abbinata ad un dispositivo, e nel mentre cercassi di abbinarla anche ad un’altro computer, il secondo computer anche ricercandola non la troverebbe, poiché risulta già agganciata.

Questo è tutto quello che c’è da sapere sulla manutenzione e cura della fascia cardio. Seguendo questa semplice guida potrai utilizzare la tua fascia cardio senza avere problemi di funzionamento. Trattala sempre con cura e ti accompagnerà per molti allenamenti. Se poi hai qualche dubbio o altre domande in merito non esitare e scrivici nei commenti al post!

Poi per rimanere sempre aggiornato sui nostri prossimi post ti invito a seguire le nostre pagine sui social e ad iscriverti alla nostra newsletter!!

Se questo articolo ti è piaciuto, puoi trovare altri articoli che ti possono interessare, come quelli sugli ultimi interessanti modelli di GPS arrivarti sul mercato, ovvero il modello Garmin Edge 530 oppure il modello Bryton Rider 860.

Se hai domande, o se desideri chiedere un Post futuro su un determinato argomento, non esitare a lasciare un commento.
I tuoi commenti mi rendono felice!

Commenti Facebook

La bici è la tua passione?

Unisciti a più di altri 1.000 ciclisti e ricevi utili consigli per ottenere il meglio dalla tua bici.

Pedalare non sarà più come prima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su